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Nota introduttiva

In questa sezione del sito vengono catalogate tutte le notizie relative a qualsiasi contributo inerente l'accordo di Basilea 2: convegni, seminari, articoli di stampa, ecc. Laddove gli eventi siano disponibili on-line verrà indicato il link al sito che organizza l'evento stesso e alla eventuale documentazione fruibile in rete.

Per comodità del lettore, le notizie sono catalogate per anni: la prima sezione "2004" contiene notizie ed eventi di quest'anno; la seconda "2003", contiene notizie ed eventi dello scorso anno; la sezione "2002" contiene notizie ed eventi del 2002 e così via. L'ordine di presentazione delle notizie è temporale: le prime sono le più recenti, scorrendo il file si trovano via via le più vecchie.

2004

30 novembre 2004 ­- Pubblicato sul sito della Banca dei Regolamenti Internazionali il testo definitivo (in formato pdf), in italiano, del Nuovo accordo di Basilea.
E? possibile leggere le singole parti del documento (in formato pdf):
30 novembre 2004 - Un aiuto alle imprese artigiane: nasce la Cooperativa di garanzia CNA

Una notizia in linea con le esigenze di rinnovamento dei confidi portate da Basilea 2: i presidenti e direttori delle Associazioni provinciali e delle Cooperative artigiane di garanzia di Rimini, Forlì, Ferrara e Piacenza si sono riuniti nei giorni scorsi per siglare un Protocollo d?intesa che sancisce la decisione di avviare un percorso di aggregazione finalizzato alla costituzione, entro il 2005, di una unica Cooperativa interprovinciale di garanzia, attraverso un processo di fusione per incorporazione. E? una notizia che si aggiunge alle molte simili dei mesi scorsi e che mostra come i confidi, organizzazioni fondamentali per agevolare l?accesso al credito delle PMI, vogliano restare al passo e intraprendere un cammino che le porti ad essere soggetti credibili per le banche anche dopo l?introduzione del nuovo accordo di Basilea. (per approfondimenti.)

28 giugno 2004 - Fumata bianca per Basilea 2. - Il 26 giugno i governatori delle banche centrali e i responsabili delle autorità di sorveglianza del Gruppo dei Dieci (G10) hanno pubblicato un comunicato stampa che annunciava la firma del testo definitivo del nuovo accordo internazionale sul capitale bancario meglio noto come "Basilea 2". Si mette così un punto fermo al nuovo quadro di riferimento voluto dai governatori delle banche centrali del G10, dopo anni di lavori e molte polemiche. Ora l'accordo dovrà essere recepito nei vari ordinamenti (è già in fase di elaborazione la direttiva CEE) e ci si attende un'applicazione dell'accordo tutt'altro che uniforme e certamente meno ampia rispetto a quella raggiunta dall'accordo dell'88 , oggi applicato in oltre 110 stati.

E? possibile leggere il comunicato stampa che annuncia l'accordo (in inglese) cliccando qui. Il testo definitivo dell'accordo (per ora in inglese) può essere viceversa scaricato cliccando qui
(per salvare i documenti cliccare sul link con il tasto destro del mouse e scegliere l'opzione "Salva oggetto col nome").

22 giugno 2004 - Pochi giorni al testo definitivo di Basilea 2. - Il testo definitivo dell'accordo di Basilea è finalmente in arrivo. Non è ancora legge: per quanto riguarda l?Italia dovrà prima essere recepito in una direttiva comunitaria. Tuttavia il documento definitivo del Comitato di Basilea ha un pregio: ribadisce le date definitive di applicazione dell'accordo... link all?articolo completo.

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2003

13 ottobre 2003 - Basilea 2, testo definitivo entro la prima metà del 2004. - La riunione del Comitato di Basilea (per l'occasione riunitosi a Madrid) ha confermato che per risolvere le questioni ancora sul tappeto ci vorrà qualche mese in più del previsto. Si dovrà quindi attendere il testo definitivo di Basilea 2 per la metà del 2004 (anzichè per la fine del 2003). Il presidente del Comitato, Jaime Caruana, governatore della Banca di Spagna ha peraltro escluso che ciò comporti un automatico slittamento della data di prevista attuazione dell'accordo stesso (fine 2006): se emergerà l'opportunità di un rinvio, ciò sarà esaminato a suo tempo.

9-10 ottobre 2003 - Convegno AIFIRM - Si è tenuto ad Assago l'annuale convegno dell'Associazione Italiana di Financial Risk Management. L'importante appuntamento ha dedicato ampio spazio alle problematiche connesse a Basilea 2. In particolare la sessione "Rating interni e modelli per il rischio di credito: dalla teoria alla pratica" ha visto l'intervento di alcuni esponenti dei principali istituti di credito italiano che hanno illustrato lo stato dell'arte nell'implementazione dei sistemi di internal rating. Assai interessante anche la sessione "La valutazione del merito di credito con le nuove regole di Basilea2: prime valutazioni di impatto sul rapporto Banca-Impresa in Italia". Nel corso di questa sessione sono stati presentati i risultati di alcune analisi di impatto di Basilea 2 (ci riferiamo in particolare al lavoro svolto da Prometeia e dal San Paolo IMI), analisi certamente parziali e tuttavia significative che mostrano l'impatto di Basilea 2 nella sua ultima formulazione (la terza bozza di aprile 2003), che prevede, lo ricordiamo, tre diverse curve di assorbimento di capitale per grandi imprese, pmi e retail. I lavori presentati al convegno fugano le maggiori paure sull'impatto dell'accordo (paure di riduzioni di credito generalizzato) ed evidenziano come Basilea 2 potrà portare benefici alle imprese migliori. Le imprese con i rating meno buoni, viceversa, vedranno peggiorare sensibilmente le possibilità e le condizioni di accesso al credito bancario; sarà peraltro il testo finale di Basilea 2 a definire la percentuale di imprese cui toccherà questo peggioramento: tutto dipenderà da come sarà tracciato definitivamente il confine tra small business e retail; al variare di questo "confine", la percentuale di imprese penalizzate potrebbe oscillare, secondo queste stime, dal 5% al 25%, con un effetto particolarmente centrato sulle imprese di minori dimensioni.

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6 ottobre 2003 - Botta e risposta Prodi - Sella su Basilea 2 e sulle difficoltà per le piccole imprese - Basilea 2 è sempre più motivo di contrasto tra politici e bancari. Dopo i ripetuti attacchi del ministro Tremonti all'accordo (e a Bankitalia...) interviene anche il presidente della Commissione UE, Romano Prodi: "«Abbiamo constatato un sempre maggior disinteresse degli istituti di credito all'opera di sostegno delle piccole e medie imprese» ha affermato Prodi. Il difficile accesso al credito da parte delle Pmi, problema già molto noto in Italia, rischia ora, secondo Prodi, di diventare un vero e proprio percorso a ostacoli. Il presidente della Commissione Ue rileva infatti che i criteri definiti da Basilea 2 «rendono il problema ancora più serio»" (inciso tratto dall'articolo di Barbara Pezzotti, Il Sole 24 Ore, 3 ottobre 2003).
Il presidente dell'Abi, Maurizio Sella, con riferimento all'allarme lanciato dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi, precisa: "la struttura che viene data al credito erogato dalle banche da Basilea 2 pare assolutamente favorevole alle Pmi" e aggiunge: ?Tutti i riscontri fatti in Italia e in altri Paesi d'Europa ... dimostrano che le banche potranno erogare più credito alle Pmi a parità di patrimonio e, quindi, questo faciliterà un credito ancora più largo ed a prezzi ancora più convenienti?. Il presidente dell'Abi sottolinea, comunque, che ?i prezzi ovviamente si proporzioneranno al rischio, cioè le imprese migliori avranno i prezzi più bassi e le imprese meno buone quelli più alti?.
Interessante riportare in questo quadro alcuni rilievi emersi nel recente convegno organizzato a Brescia da Api e Bipop-Carire. Basilea 2 ? In estrema sintesi significa che le banche dovranno affidare le imprese non più in riferimento ad altri parametri quali il giro d'affari ma in base al capitale reale, ossia all'equity (patrimonio) effettivamente posseduto. Ma in un sistema di piccole e medie imprese generalmente sottocapitalizzato - e quindi indebitato - come quello italiano, quali rating (voto) dovranno applicare le banche? Vittorio De Stasio, direttore generale di Bipop Carire, ha attribuito la responsabilità della sottocapitalizzazione delle imprese alla politica fiscale, che non ha favorito la capitalizzazione della Pmi come invece avrebbe dovuto fare con una strutturale e coerente detassazione degli utili reinvestiti. Alla domanda "Ci sarà posto per tutti con Basilea 2 ?" risponde "no" Franco Spinelli, docente di economia monetaria, presidente Bipop Carire e Antonio Ficarelli, direttore filiale corporate di Bipop Carire Brescia, ne chiarisce il pensiero indicando che Basilea 2 premierà i migliori.
"Il Giornale di Brescia" , 30 Settembre 2003.

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5 ottobre 2003 - Basilea 2, probabile uno slittamento. - Basilea 2 è al giro di boa e più si avvicina il traguardo più crescono le resistenze. Come riportato da molte fonti di stampa (si veda per esempio su "Il Sole 24 Ore" del 3/10 l'articolo di Alessandro Merli) , il presidente del Comitato di Basilea, Jaime Caruana, governatore della Banca di Spagna, ha di fatto ammesso che un rinvio potrà rendersi necessario, dopo le numerose critiche che la terza bozza del documento, proposta in aprile dal Comitato, ha sollevato dalle fonti più diverse. Le oltre duecento "osservazioni" ricevute entro il termine del 31 luglio e le critiche che provengono da molte parti renderanno molto faticoso il lavoro del Comitato volto a definire entro fine anno un testo che possa accontentare tutti.

15 maggio 2003 - Riunione del Cicr su Basilea 2 - Riunione del Cicr (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio) per analizzare il contenuto della nuova bozza dell'accordo di Basilea. Ne riferisce il Sole 24 Ore del 16 maggio in un'articolo di Rossella Bocciarelli il cui titolo riprende una battuta del ministro Tremonti successiva alla riunione stessa:"Basilea 2: meglio uno e mezzo"; il sottotitolo dell'articolo sintetizza le posizioni emerse in seno al comitato: "Fazio al Cicr difende l'accordo, Tremonti replica: non facciamoci del male". Da un punto di vista tecnico, l'accordo è ormai praticamente definitivo, sostiene Fazio, che sottolinea gli importanti risultati ottenuti dall'Italia e dalla Germania sul fronte della non penalizzazione delle piccole imprese. Accordo ultimato dai tecnici ma da vagliare da parte dei politici, ribadisce Tremonti che vuole riportare al tavolo del G8 la valutazione dell'accordo.

5 maggio 2003 - Pubblicazione dei risultati del terzo studio sull'impatto quantitativo dell'accordo - Il Comitato di Basilea ha pubblicato oggi il risultato del terzo studio sull'impatto quantitativo dell'accordo, studio il cui scopo era appunto quello di valutare l'impatto di Basilea 2. In base al documento pubblicato dal Comitato, i risultati dello studio sono coerenti con gli obiettivi del Comitato. Nei prossimi giorni sarà possibile verificare come questo documento verrà valutato dagli analisti.

29 aprile 2003 - Pubblicazione del terzo documento consultivo (terza versione in bozza dell'accordo) - Pubblicato oggi il nuovo testo dell'accordo di Basilea (Basilea 2). Si tratta del terzo documento consultativo. Ora le Banche centrali hanno tempo fino al 31 luglio per far pervenire al Comitato le loro osservazioni e quindi il Comitato, tenendo conto di queste, tenterà di arrivare alla stesura del testo conslusivo dell'accordo entro fine anno.
La presente bozza dell'accordo mitiga, come previsto, i requisiti patrimoniali per i finanziamenti alle piccole e medie imprese (imprese con fatturato inferiore ai 50 milioni di euro), accogliendo quindi i rilievi italo-tedeschi. Nei prossimi giorni sarà possibile verificare come la nuova bozza verrà giudicata dagli analisti.
La nuova versione del documento tiene conto dei risultati del 3° studio quantitativo sull'impatto dell'accordo (QIS 3 - Quantitative Impact Study 3), risultati che saranno pubblicati dal comitato il prossimo 5 maggio.

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24 aprile 2003 - Intervento del Ministro Tremonti - Tutti i quotidiani di oggi riportano l'intervento del ministro Tremonti al comitato esecutivo dell'ABI. Il ministro boccia Basilea2 nella sua proposta attuale, sconfessando di fatto il giudizio positivo sull'accordo espresso dal governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, non più tardi di un mese fa, proprio all'ABI. E sconfessa anche la posizione stessa dell'ABI e del suo presidente Maurizio Sella che aveva più volte ribadito di ritenere infondati i timori di penalizzazione delle piccole e medie imprese (Pmi). "Il sole 24 Ore" di oggi (pag. 29) riporta un'ampia intervista al ministro dal titolo: "Tremonti: con Basilea2 ripresa a rischio" - "Per le Pmi più difficoltà nell'accesso al credito".

8 febbraio 2003 - su "Il denaro" di Napoli, segnaliamo l'articolo "Togliamo il credito da mano ai burocrati" di Fabrizio Carloni: "...L?applicazione dei criteri previsti dagli accordi di Basilea, poi, sancirà la fine per la gran parte delle nostre aziende della possibilità di accedere al capitale di prestito, almeno quello delle banche e nessuno appare preoccuparsene, anche tra chi governa le associazioni datoriali...".

9 febbraio 2003 - su La Sicilia un interessante articolo di Michele Guccione titola "Si riduce il credito agli artigiani Denuncia della Fedart Fidi. «Per effetto di Basilea 2 le banche già ora escludono le piccole imprese siciliane» ".

11 febbraio 2003 - da l'Alto Adige di Bolzano segnaliamo l'articolo "Gli artigiani studiano i rischi di "Basilea 2", in cui vengono presentate le iniziative promosse dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia per far conoscere ai propri associati i rischi derivanti da Basilea 2. "L'accesso al credito bancario - ha spiegato il presidente della Cooperativa, Bruno Martinelli - rimane uno dei nodi centrali e vitali per la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese. E noi, nonostante le rassicurazioni che stiamo ricevendo, non nascondiamo qualche preoccupazione circa l' applicazione del cosiddetto accordo Basilea 2. La sensazione è che le aziende avranno maggiori difficoltà per garantirsi le risorse".

6 febbraio 2003 ? Articolo de Il Sole 24 Ore - Il Sole 24 Ore dedica un'intera pagina all'appuntamento con Basilea2 titolando "Piccole imprese all'esame del rating", un articolo a firma di Aldo Bernacchi (pag. 9 del quotidiano). L'articolo parte dall'analisi degli effetti delle concentrazioni bancarie"... Quanto più un istituto diventa grande aggregandosi tanto più c'è il rischio che perda il contatto con il tessuto locale in cui si radicano gran parte delle piccole imprese (Francesco Cesarini, docente alla Cattolica di Milano, ex presidente di Bpm e Unicredit)...", e valuta l'impatto di Basilea 2: "... Non c'è dubbio - sostiene Cesarini - che si entra in uno scenario normativo che non favorisce la piccola impresa, soprattutto quella al di sotto di certe dimensioni... ". E i dubbi restano anche se dal fronte bancario si tende a gettare acqua sul fuoco: "...Dice Sella (Presidente dell'ABI, ndr.): 'Tutti ci stiamo impegnando sulla strada di Basilea. Ma ripeto: con i nuovi standard non vi sarà alcun razionamento del credito o aumento del costo medio del denaro. Avranno tutto da guadagnare quelle imprese che si presenteranno all'appuntamento di Basilea con un rating migliore...'".

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6 febbraio 2003 - Articolo su "Il Resto del Carlino" - Il Resto del Carlino di Bologna presenta un'ampia intervista a Edoardo Massaglia, nuovo direttore generale di Unicredit. è interessante notare dalle parole di questi come molti grandi istituti stiano già nei fatti anticipando l'introduzione dei criteri di Basilea 2: "...Noi puntiamo alla chiarezza e alla trasparenza assolute. Col conto 'Imprendo' le aziende sanno se la risposta alle richieste sarà sì o no. E il fatto che stiamo operando con le imprese su sistemi di rating precisi che prefigurano in qualche modo l'operatività del Basilea2, spersonalizza forse il rapporto col direttore d'agenzia ma alla fine fa arrivare il credito alle aziende che lo meritano...".


26 gennaio 2003 - Articolo su "La nazione" - La Nazione pubblica un'intervista con Enrico Bocci, Vicepresidente di Assindustria di Firenze e Presidente della locale sezione Piccola Industria, titolando "Basilea 2" è ancora lontana, ma gli effetti si fanno già sentire. Di seguito vengono riproposti tre brevi passaggi dell'articolo, rinviando al sito della Nazione chi volesse leggere l' intero articolo:

"«Basilea 2» è ancora lontana,ma gli effetti si fanno già sentire. Molte banche avrebbero già iniziato a stringere i rubinetti dei finanziamenti, con effetti negativi soprattutto sulle piccole imprese. «Per questo fin da ora serve un nuovo patto con gli istituti di credito e con tutto il sistema bancario». L'appello arriva dal presidente della sezione Piccola Industria dell'associazione di via Valfonda, Enrico Bocci"...

..."La preoccupazione è per l'accordo internazionale - denominato appunto Basilea 2 -, che scatterà nel 2006 e che imporrà a tutte le banche di concedere il credito solo dietro «rating» precisi e rigorosi. Il rischio è che la restrizione, introdotta dalle banche per tutelarsi contro l'insolvibilità dei clienti, finisca per mettere in ginocchio molte piccole imprese, solitamente con il capitale meno solido delle grandi. "...

..."Un orizzonte grigio, dunque, per niente rassicurante, a cui secondo il vicepresidente di Assindutria di Firenze bisogna reagire trasformando le difficoltà in occasione di crescita. «Ritengo che questo periodo possa diventare una sfida per le piccole imprese - spiega Bocci -. Se vogliamo lavorare con le banche dobbiamo adeguarci, e uno dei primi passi da fare è ricapitalizzare le nostre aziende."

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2002

13 luglio 2002 - Articolo sul "Sole 24 Ore" - Banche - L'intesa sui ratios patrimoniali sarà definita entro il 2003: il Comitato ha accolto in parte le istanze tedesche a favore delle imprese minori.
Da "Il sole 24 Ore - Finanza e Mercati" del 13 luglio 2002. "Fumata bianca per Basilea 2. L'intera riforma sarà in vigore entro il 2006 - Positivi gli analisti del settore". Articolo di Alessandro Merli.
Nell'articolo l'autore segnala che Basilea 2 ha finalmente un calendario. Superate le forti perplessità tedesche legate alla tutela delle imprese minori, il comitato ha annunciato ha definito il calendario e formalizzato l'intesa sui punti politicamente più controversi.
"Di fatto, questa era già stata anticipata la settimana scorsa quando le autorità tedesche avevano annunciato il superamento dei problemi legati al trattamento delle piccole e medie imprese: una questione che rischiava di interferire addirittura con la campagna elettorale e che aveva provocato l'intervento in prima persona del cancelliere Gerhard Schröder. Su questo punto, il Comitato ha annunciato ieri in una nota (in cui evita di citare la Germania) che l'esposizione delle banche verso le pmi (definite come imprese con un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro) sarà soggetta a requisiti di capitale inferiori, fino al 20% a seconda delle dimensioni, rispetto alle grandi imprese. Questa misura dovrebbe portare, secondo le stime del Comitato, a una riduzione media del 10% circa dei requisiti relativi alle piccole e medie imprese."
L'altro punto controverso era l'introduzione di accantonamenti per il rischio operativo, ora il comitato ammette "significative flessibilità" ed elimina il requisito minimo previsto nelle bozze precedenti.
Il Comitato ha inoltre chiesto alle banche di effettuare un test "conservativo" per valutare la prociclicità delle misure proposte da Basilea 2 (tendenza ad accentuare il ciclo economico, restringendo il credito in fasi di crisi e viceversa). Tale test dovrà concludersi entro fine anno.
L'articolo si conclude riproponendo i noti dubbi sull'impatto della riforma sulle pmi: "Gli analisti del settore bancario prevedono che, anticipando l'introduzione di Basilea 2, le banche modifichino le proprie attività, in molti casi uscendo dalle aree in cui i requisiti di capitale, in base alle nuove regole, aumentano"

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